Il Cammino di Francesco e Tommaso

nella Terra dei Conti dei Marsi




celano




Questo itinerario è un rosario di luoghi di culto, monumenti storici, musei d'arte, poli archeologici e paesaggi naturali, un percorso che proietta il visitatore nel cuore della storia di Celano, l'antica Caput Marsorum.

Si parte dalla Chiesa di S. Maria Valleverde ubicata nell'omonima piazza, dove si trova anche il Monumento a Fra' Tommaso da Celano. L'edificio è collegato con lo storico convento che conserva un'antica biblioteca. Dalla piazza si scende per pochi metri su via Giotto fino ad arrivare all'antico mulino con sorgente, da qui si risale un breve tratto che porta alla Fonte S. Francesco, situata vicino alla Chiesa di S. Maria delle Grazie, il luogo di culto più antico di Celano. Risalendo l'omonima via si sbuca su via Fontegrande fino a raggiungere Piazza Aia, culla del Monumento a S. Francesco, un trittico bronzeo raffigurante alcuni episodi della vita del Santo e di Fra' Tommaso. Percorrendo via Roma per circa 100 metri in direzione Piazza IV Novembre, si raggiunge una scalinata situata all'inizio di via Ciavattella che conduce fino al Parco delle Rimembranze, storico viale protetto dalle mura del castello. Continuando sulla panoramica si guadagna la Chiesa di Sant'Angelo che custodisce un altare dedicato a papa Celestino V. Adiacente alla chiesa svetta il Castello Piccolomini di Celano, autentico gioiello di architettura medievale sede del Museo d'Arte Sacra della Marsica e della Collezione Torlonia di Antichità del Fucino.

Prendendo via Capo del Colle si raggiunge la Chiesa di S. Giovanni Battista, edificio del XIII sec. che conserva le reliquie dei S. Martiri, Patroni di Celano. Scendendo la scalinata di via Porta Nuova ed oltrepassando l'omonima porta si arriva a via Luigi Giuliani, che confluisce a destra su Piazza IV Novembre, cuore del centro storico della città. A pochi passi è la trecentesca Chiesa di S. Francesco, ultima tappa dell'itinerario e luogo che conserva la reliquia di Fra' Tommaso da Celano.

Abbandonando il centro storico si possono visitare altri due luoghi molto suggestivi. Le Gole di Aielli-Celano, tappa per continuare il Cammino di Francesco e Tommaso, raggiungibili prendendo la direzione del casello autostradale e deviando su una stradina in località Foci; ed il Museo Preistorico di Celano o Musè, situato in Località Paludi, raggiungibile percorrendo la circumfucense in direzione Avezzano.
Celano ha origini molto antiche, come testimoniano alcuni reperti risalenti all'età del Paleolitico superiore, circa 18.000 anni fa, rinvenuti in Località Paludi e conservati nel Museo Preistorico. L'antico territorio rappresentava senza dubbio un'area di grande interesse non solo per la popolazione italica dei Marsi, ma anche per i Romani, i quali, intuendo la posizione strategica, vi fecero passare la via Valeria, prolungamento verso l'Adriatico dell'antica via Tiburtina. Celano era considerata il più importante centro dell'intera Marsica e questo grazie alla posizione dominante sull'antico Lago del Fucino oggi prosciugato. Città ambita dai sogni di potenza feudale di alcune delle più potenti famiglie nobiliari dell'età medievale e tardo-medievale, tra i quali i Berardi (Conti dei Marsi) e i Piccolomini, l'antica città, situata sul Monte Tino (o Serra di Celano), venne distrutta nel 1224 dall'Imperatore Federico II. Ricostruita in seguito dallo stesso imperatore, Celano tornò a ricoprire ancora una volta un ruolo di notevole importanza e la sua contea si estese da Capua fino ad Ancona, assumendo il titolo di “Caput Marsorum”.

Oggi la città è adagiata ai piedi della Serra, a quota 860 metri s.l.m., con posizione dominante sull'intera Piana del Fucino. Parte del territorio è incluso nel Parco Regionale Naturale del Sirente-Velino, ed è proprio da qui che in passato partiva il famoso Tratturo Celano-Foggia, antichissimo percorso della transumanza. Celano si trova a metà strada tra Roma e Pescara, a circa 60 km dall'Aquila, ed all'interno del suo territorio si possono ammirare le meravigliose Gole di Aielli-Celano, raro esempio di canyon del Centro-Italia. In un territorio così antico come quello di Celano non poteva certo mancare un ricco patrimonio storico, artistico e religioso, formato da reperti preistorici, luoghi di culto e monumenti, elementi di richiamo turistico e culturale che si fondano con la tradizione enogastronomica locale.

Una terra importante come quella di Celano non poteva che dare i natali a molti personaggi illustri, tra i quali spicca Fra' Tommaso da Celano, primo agiografo di San Francesco; Giovenale da Celano, pittore del XV secolo che lavorò per papa Giulio II su alcuni affreschi in Vaticano; Pietro Antonio Corsignani, studioso, storico e Vescovo di Venosa, Valva e Sulmona; Onorio, Vescovo di Venosa nel XV secolo.
La Contea di Celano si sviluppò intorno al X secolo grazie all'unione del contado marsicano con altri paesi circostanti. Nel 1221, tre anni prima della distruzione completa della città, l'imperatore Federico II sottrasse Celano al conte Pietro da Celano per concederla ai conti di Segni. Divenuta in seguito possesso dei Berardi, Conti dei Marsi e per breve durata di Federico d'Antiochia, figlio dell'imperatore, la Contea passò nelle mani prima degli Angioini poi degli Aragonesi (il cui simbolo è ancora visibile all'interno della Chiesa di Santa Maria Valleverde), ed infine degli Artois.

La successione feudale

Il famoso Regio Tratturo Celano-Foggia venne “regolarizzato” dagli aragonesi sotto il dominio di Leonello Acclozamora, potenziando così uno dei più importanti e frequentati percorsi storici della transumanza, tanto da farla diventare, verso il XIV secolo, un elemento fondamentale dell'economia pastorale celanese. Acclozamora e la contessa Jacovella, ultima erede dei conti Ruggeri di Celano, portarono a compimento importanti opere, quali: il completamento del secondo piano del Castello Piccolomini di Celano ed i tre torrioni che lo guarniscono; la costruzione del forte corrispondente all'attuale Chiesa di S. Francesco. L'avvicendamento della successione feudale vide passare la città di Celano sotto il controllo prima dei signori Peretti, poi dei nobili Savelli, in seguito dei duchi Cesarini-Sforza ed infine dei loro successori, gli Sforza-Cabrera-Bodavilla e questo fino al 1806, anno dell'abolizione totale del feudalesimo.
A Celano è facile imbattersi nella storia e spesso storia e cucina si incontrano. La memoria gastronomica locale è legata indissolubilmente alla tradizione contadina che rispecchia perfettamente una connotazione tanto popolare quanto religiosa, tradizione legata ai prodotti tipici del territorio. La cucina celanese è semplice, ma allo stesso tempo abile, spesso legata alle festività ed al folklore e preparata in modo equilibrato attraverso l'utilizzo di ingredienti freschi e genuini fedelmente riportati sulle tavole di case e ristoranti locali.
Alcuni dei piatti antichi tutelati e riproposti ancora oggi sono:

  • gnocchetti con i ceci;
  • polenta al sugo sulla spianatoia;
  • quajjatèjje e fagioli (tipo di minestra fatta con pasta acqua e farina e fagioli);
  • gnocchi di patate;
  • tacquelòzze con sugo di castrato (tipo di pasta);
  • cicoria, cacio e uova;
  • patate sotto i còppe (patate cotte sotto la cenere);
  • frascarèjje (tipo di minestra locale);
  • panonda (pane unto nel grasso della pancetta o del guanciale di maiale);
  • pecora aje cutture (pecora alla cottora);
  • agnello cacio e uova;
  • ranàte di Sant'Antonio (mix di legumi vari);
  • frittata con la nupetèlle (frittata con mentuccia selvatica);
  • pizza summ (pizza tipica locale);
  • sanguinaccio (dolce fatto con sangue di maiale);
  • frittelle di Natale;
  • pizza di Pasqua;
  • nèvole (ferratelle);
  • mostaccioli (dolce tipico fatto con il cioccolato);
  • amaretti (dolce tipico fatto con le mandorle);
  • frappe di carnevale (dolce tipico carnevalesco);
  • ciambelline al vino;
  • nucce atterrate (mandorle tostate e glassate);
  • ciambelle all'anice;
  • tussechèlle (ciambelle secche e dolci);

Il Cammino del Creato è un sub percorso del Cammino di Francesco e Tommaso che, dalla Città di Celano conduce fino a Pescasseroli, cuore pulsante del Parco Nazionale d'Abruzzo, passando per Aielli, Pescina, San Benedetto dei Marsi, Gioia dei Marsi e Lecce dei Marsi.






LUOGHI D'INTERESSE



vista del castello

Castello Piccolomini e Museo d'Arte Sacra della Marsica


Il Castello di Celano è il segno più evidente della fortificazione medievale della città, tracciata dalle mura di cinta ancora oggi visibili. I lavori si costruzione del castello iniziarono intorno al 1392 per volontà di Pietro Berardi, Conte di Celano, e proseguirono fino al 1463 quando Antonio Todeschini-Piccolomini, nipote di papa Pio II, portò a termine la monumentale opera.

Edificato inizialmente come struttura difensiva e trasformato in seguito in nobile residenza, il fascino del Castello di Celano consiste nella fusione di forti elementi medievali e rinascimentali. Le mura di cinta della struttura sono interrotte da cinque torri rotonde ed undici a scudo, mentre un ponte levatoio permette di attraversare un fossato fino ad accedere all'ingresso principale. Il Castello di Celano si presenta a pianta rettangolare con quattro torri quadrate agli angoli arricchite da una merlatura in stile ghibellino. Al centro del cortile interno è ancora visibile un antico pozzo-cisterna.

Dopo i Piccolomini il castello passò nelle mani di diverse famiglie nobiliari fino al 1938, quando venne espropriato dallo Stato per pubblica utilità e dichiarato Monumento Nazionale. Nel 1915 un terribile terremoto distrusse gran parte del castello, ma straordinari interventi di restauro gli riconsegnarono il suo originale splendore. Oggi è sede sia della “Collezione Torlonia di Antichità del Fucino”, situata nel primo piano, che espone importanti reperti antichi tra i quali 344 monete bronzee romane e la testa di Afrodite risalente al III-II sec. a. C.; sia del “Museo d'Arte Sacra della Marsica”, situato nel piano superiore, che conserva paramenti sacri, sculture ed oreficerie religiose. Prestigiosa la Croce Orsini datata 1334 e le ante lignee del XII secolo provenienti dalla Chiesa di S. Maria in Cellis di Carsoli e dalla Chiesa di S. Pietro in Alba Fucens.





navatacentralestemmanobiliaredelportone

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista


Ricostruita ex novo nel XIII secolo, dopo la distruzione della Città di Celano da parte dell'imperatore Federico II, la Chiesa di San Giovanni Battista fu completata nel XV secolo. Si presenta con una facciata in pietra conica che richiama l'architettura della Basilica di Santa Maria in Collemaggio a l'Aquila, ornata da un pregevole portale romanico decorato da una lunetta affrescata raffigurante la “Madonna con Bambino tra San Giovanni Evangelista e Papa Bonifacio IV”.

Il bellissimo rosone goticheggiante, presenta al centro dei raggi la testa del Battista. All'interno la chiesa, oltre a conservare numerosi stemmi dei conti di Celano, si sviluppa su tre navate divise da pilastri ottagonali, dove nei pressi dell'altare si possono ammirare le reliquie dei Santi Martiri, Patroni della città. Interessanti i quattrocenteschi affreschi della navata laterale destra, uno dei quali raffigurante San Giovanni sormontato dallo stemma dei Conti di Celano Berardi-Ruggeri. Nell'ambiente della sacrestia è tornato alla luce uno straordinario affresco murario risalente al cinquecento e raffigurante i Santi Martiri.





ingresso alle gole di aielli celano

Le Gole - Grand Canyon dell'Appennino Centrale


Le Gole sono uno dei più rari esempi di canyon in Italia, luogo altamente suggestivo dove ci si può addentrare a piedi tra due pareti rocciose molto vicine tra loro, erose dal tempo e dal corso dell'acqua, che nel punto più alto raggiungono i 190 me. di altezza e 3 di larghezza. La cosiddetta "traversata delle Gole di Celano", che traccia il confine tra i due borghi limitrofi, oggi è meta di curiosi ed appassionati di montagna, trekking e passeggiate all'aria aperta.

Il percorso, inizialmente leggero, conduce ad un tratto del canyon molto suggestivo, la “Fonte degli Innamorati”, dove ci si può fermare per una pausa prima di proseguire verso i ruderi dell'antico Convento di San Marco. La traversata si conclude con il tratto finale che risulta essere anche il più duro, ma comunque fattibile, percorso che conduce fino alla Valle D'Arano, nel territorio di Ovindoli.





monumento a fra tommaso da celano

Monumento a Fra' Tommaso


Il monumento dedicato al “beato” Tommaso da Celano, primo agiografo di San Francesco d'assisi, si trova in Piazza Santa Maria Valleverde, di fronte l'omonima chiesa. La scultura bronzea raffigurante Tommaso, realizzata dallo scultore Pino Conte ed inaugurata nel 1960 in occasione del VII centenario della morte del frate, presenta sul basamento un bassorilievo raffigurante il Santo d'Assisi, Santa Chiara e Fra' Tommaso.




navata della chiesa di santa maria

Chiesa e convento di Santa Maria Valleverde


La Chiesa di Santa Maria Valleverde con annesso convento si trova fuori le mura del centro storico di Celano. Il complesso religioso, voluto da Leonello Acclozzamora e da Jacovella dei Conti Ruggeri, venne costruito da Maria d'Aragona, Contessa di Amalfi e moglie di Antonio Piccolomini, rappresenta il più mirabile esempio di stile rinascimentale francescano della Marsica.

All'esterno della chiesa si trova una scultura bronzea dedicata a Fra Tommaso da Celano, mentre nella lunetta del portale d'ingresso è un affresco raffigurante la “Madonna con Bambino tra San Francesco e San Giovanni da Capestrano” e l'Agnus Dei con simbolo dei Piccolomini.

All'interno, oltre alla cripta affrescata con sette scene della Passione di Cristo, una delle quali “Cristo verso il Calvario” è attribuita al Sodoma, ed alla tomba di Bernardino Piccolomini, si può ammirare il bellissimo coro ligneo ed una cappella con affreschi raffiguranti le “Storie della Vergine”. Notevole il chiostro del convento abbellito da un loggiato ad archi, una fontana con statua di San Francesco ed alcuni affreschi raffiguranti “San Francesco che riceve le stimmate”. Nel convento, dove ancora oggi si respira un'aria spirituale, è presente uno splendido refettorio, mentre al piano superiore si trova un'antica biblioteca con la collezione "Pietro Antonio Corsignani" e diversi manoscritti e papiri antichi. In passato invece, all'interno del convento, si poteva trovare anche una fiorente farmacia di erboristeria. Oggi di fronte la chiesa vi è un museo ricco di paramenti religiosi ed arredi sacri.





chiesa della madonna delle grazie e castello di celano

Chiesa di Santa Maria delle Grazie


L'attuale Chiesa della Madonna delle Grazie è il luogo di culto più antico di Celano, l'unico sopravvissuto alla furia dell'imperatore Federico II che nel 1223 fece distruggere l'antica Celano. Voluta dal Vescovo dei Marsi Pandolfo, figlio del conte Berardo II, la chiesa fu costruita con molta probabilità intorno alla metà dell'XI secolo, ed era dedicata in a San Giovanni Evangelista.

Oggi si presenta con una doppia facciata caratterizzata da due portali, in quello centrale si trova lo stemma di San Giovanni Evangelista, un'aquila aureolata che tiene tra gli artigli un vangelo, l'altro invece è noto come il “Portale delle donne”.

All'interno si possono ammirare alcuni affreschi religiosi raffiguranti “San Paolo” e la “Madonna con Bambino”, oltre ad una splendida acquasantiera con stemmi dei Conti Ruggeri ed il cinquecentesco altare ligneo. Sotto al pavimento è stata attestata l'esistenza di un antico cimitero urbano, mentre all'interno della Cappella delle Anima Sante si trova un ossario.





monumento a san francesco

Monumento a San Francesco d'Assisi


Situato in Piazza Aia, il monumento dedicato a San Francesco d'Assisi fu inaugurato nel 1982 dallo scultore Angelo Canevari e si presenta come un trittico bronzeo composto da sei facciate raffiguranti alcuni fatti della vita del Santo Patrono d'Italia e del “beato” Tommaso da Celano, tra i quali l'incontro di Francesco con il Cavaliere di Celano.




altare con statua di san michele arcangelo gesu risorto e la madonna

Chiesa di San Michele Arcangelo


I lavori per la costruzione della Chiesa di San Michele Arcangelo, comunemente chiamata Chiesa di Sant'Angelo, iniziarono per volere del conte Pietro di Celano e terminarono verso la metà del 1400 sotto la supervisione di Lionello Acclozamora, il quale la donò poi ai Padri Celestini. La facciata, di scuola aquilana, si apre con un portale del quattrocento ed un rosone mutilo, mentre l'interno è in stile barocco.

Ricostruita per ben due volte, dopo i terremoti del 1915 e del 2009, conserva sopra la porta d'ingresso una targa-ricordo della bolla per l'indulgenza plenaria, la quale donava la grazia a chiunque fosse entrato in chiesa durante i due giorni di festa per San Michele Arcangelo (8 maggio e 29 settembre). Di notevole importanza l'altare dedicato a papa Celestino V, la statua di San Michele Arcangelo e la statua della Madonna Addolorata.





navata della chiesa di san francesco

Chiesa di San Francesco


L'attuale Chiesa di San Francesco risalirebbe al 1345 e fu realizzata per omaggiare San Francesco d'Assisi, che tra il 1215 ed il 1219 visitò per ben due volte la Città di Celano. Annessa al vecchio convento francescano oggi scomparso e databile 1256, la chiesa affaccia su Largo “beato” Tommaso, luogo dove si apriva la Porta San Francesco.

Oggi si presenta con una bellissima facciata ornata da un portale sormontato da una lunetta affrescata con le figure della “Madonna con bambino fra San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova”, mentre l'interno, ad unica navata costruita in stile tardo-barocco, conserva due splendidi altari, uno dedicato al Santo di Assisi, l'altro al “beato” Tommaso da Celano.





navata della chiesa della madonna de carmine

Chiesa della Madonna del Carmine


Edificata nel 1573 per volontà di Costanza Piccolomini, la Chiesa della Madonna del Carmine, con annesso convento dei Carmelitani, fu ultimata solo grazie alla dispensa papale indetta da papa Gregorio XIII. La chiesa si presenta esternamente con una facciata barocca raggiungibile scendendo una caratteristica scalinata a gradoni in pietra levigata, mentre l'interno ad unica navata a croce latina, ha uno stile tardo-barocco e conserva sei altari ed un pregiato organo risalente al 1839.




interno della chiesa della madonnina

Chiesa di Santa Maria in Fonte Coeli


La piccola Chiesa di Santa Maria in Fonte Coeli, conosciuta come Chiesa della Madonnina, risale al XVII secolo e si trova nell'omonima località. Oggi la facciata non presenta più il suo aspetto originale, alterato dai numerosi restauri avvenuti nel tempo, ed è caratterizzata da un portale settecentesco. L'interno, a navata unica, conserva l'immagine sacra della “Madonna De Fonte Coeli”, risalente al cinquecento. Ogni 15 agosto, la chiesa è meta dei fedeli per la Festa dell'Assunzione.




scalinata frontale

Chiesa di San Rocco


La Chiesa di San Rocco affaccia su Piazza Aia, l'antica Piazza Lefraini e fu edificata per volontà di Costanza Piccolomini. La facciata, caratterizzata da un'architettura semplice, presenta un seicentesco portale con architrave, mentre l'interno si caratterizza con un'unica navata.




navata della chiesa del sacro cuore

Chiesa del Sacro Cuore


I lavori di costruzione della Chiesa del Sacro Cuore, situata nel rione Vaschette, iniziarono nel 1952 e terminarono nel 1962, anno in cui è stata aperta al culto nel 1962. Caratterizzata da una facciata moderna, conserva al suo interno le 14 stazioni della “Via Crucis”, opere realizzate da importanti artisti contemporanei.




chiesetta di san leonardo o chiesetta degli alpini

Chiesetta di San Leonardo


La Chiesetta di San Leonardo, edificata nel 1976 dagli alpini di Celano ai piedi del Monte San Vittorino, è un luogo di culto molto suggestivo, in quanto si trova in una posizione strategica dalla quale si può ammirare dall'alto tutta la città e l'intera Piana del Fucino. Ogni “Domenica delle Palme” la chiesa è meta dei fedeli per la tradizionale “Via Crucis”.




vista del monumento ai santi martiri

Monumento ai Santi Martiri


Il monumento bronzeo dedicato ai Santi Martiri di Celano (Simplicio, Costanzo e Vittoriano), si trova nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e della “Sorgente Fontegrande”. Realizzata nel 1904 dallo scultore Antonio Berti, in occasione del 18° del centenario del martirio dei santi, l'opera è composta da un obelisco e da tre figure alate rivolte verso l'alto.




esterno del museo

Musè – Museo Preistorico di Celano


Il Museo della Preistoria di Celano, comunemente chiamato Musè, è nato in Località Paludi, sul luogo dove è stato rinvenuto un antichissimo insediamento palafitticolo risalente all'età del bronzo, Concepito come un vero e proprio museo-laboratorio, ed utilizzato sia come percorso espositivo sia come centro didattico, conserva tutti i materiali ed i reperti preistorici rinvenuti nel territorio dell'intera Piana del Fucino, occupato in passato dall'omonimo lago (terzo in Italia per estensione) prosciugato tra il 1855 ed il 1878 dal principe Alessandro Torlonia.







mappa



Scopri dove si trovano i monumenti più importanti ed i luoghi di interesse della Città di Celano; naviga virtualmente le tappe del centro storico legate al Cammino di Francesco e Tommaso.





il territorio



Visita la Città di Celano, patria di Fra Tommaso ed antica Caput Marsorum, scopri le bellezze di un territorio unico e la sua cucina tipica locale.



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