Il Cammino di Francesco e Tommaso

nella Terra dei Conti dei Marsi




Enogastronomia



Raffinata e ricca di storia l'Italia conserva una grande cultura enogastronomica grazie ai prodotti tipici locali dei vari territori.

Celano con l'intera Marsica, Castelvecchio Subequo con la Valle Subequana, Borgo San Pietro con i paesi della Valle Santa Reatina e la Città di Assisi, legano la loro storia millenaria alle ricchezze gastronomiche locali, ad una cucina che rimanda alla tradizione popolare e contadina, basata su prodotti tipici freschi e genuini utilizzati per la creazione di piatti storici serviti ancora oggi nella maggior parte dei ristoranti locali.






piatti storici



Scopri quali sono i piatti storici dell'antica cucina popolare e contadina dei paesi attraversati dal Cammino di Francesco e Tommaso da Celano, piatti riproposti oggi sulle tavole dei ristoranti locali attraverso l'utilizzo di prodotti tipici freschi e genuini.



tacquelozze con sugo di castrato

Tacquelòzze con sugo di castrato



tipo di pasta di origine popolare legata alla tradizione popolare e contadina di Celano.

Per la pasta:
  • farina di tipo 00
  • acqua tiepida qb
  • sale qb


Per il sugo:
  • passata di pomodoro
  • castrato
  • cipolla
  • peperoncino
  • olio extravergine di oliva
  • formaggio parmigiano o pecorino
  • sale qb
Mettere la farina a fontana su una spianatoia e riempirla con acqua tiepida ed un po' di sale impastando con le mani. Lavorare l'impasto su una base di farina di grano duro (per evitare che si attacchi) e lasciarlo riposare. Stendere l'impasto e tagliarlo a strisce lunghe. Passare ogni singola striscia nell'apposita macchina da pasta e lasciarla asciugare. Tagliare le strisce a forma di rombi dalla lunghezza di 2 cm. In una pentola far soffriggere l'olio extravergine di oliva, la cipolla, il peperoncino ed il castrato. Far cuocere aggiungendo dell'acqua qb. A metà cottura aggiungere la passata di pomodoro e completare la cottura a fuoco lento. Nel frattempo far bollire l'acqua salata ed aggiustata con un cucchiaio di olio (per evitare che si attacchi la pasta) mettere le tacquelòzze e lasciar cuocere per circa 10 minuti. Versare le tacquelòzze ed il sugo di castrato in un vassoio da portata e mescolare. Infine impiattare ed aggiungere il formaggio (parmigiano o pecorino) a piacere
agnello cacio e uova

Agnello cacio e uova



piatto tipico celanese di origine contadina e popolare preparato soprattutto durante le festività pasquali

  • agnello
  • uova
  • formaggio parmigiano o pecorino
  • olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • prezzemolo
  • pepe nero
  • sale qb
Mettere in una pentola alta uno 1 spicchio di aglio, prezzemolo, pezzetti di agnello e sale qb. Riempire con acqua fino a coprire il tutto e portare ad ebollizione. Nel frattempo sbattere in una ciotola uova e formaggio a piacere. Aggiungere il composto nel brodo di agnello e girare per circa 5 minuti. Una volta pronto aggiungere un filo di olio extra vergine di oliva




piatti tipici in uso



Scopri i piatti storici dei paesi attraversati dal Cammino di Francesco e Tommaso da Celano, piatti legati all'antica cucina contadina e popolare ancora oggi riproposti nei ristoranti tipici locali.



gnocchetti con ceci

Gnocchetti con ceci



antico piatto popolare della cucina celanese che si rimanda di generazione in generazione. Preparato nella stagione invernale e soprattutto durante le festività natalizie, è caratterizzato da ingredienti freschi e genuini.

Per gli gnocchetti:
  • farina di tipo 00
  • acqua tiepida qb
  • sale qb


Per la minestra:
  • ceci già cotti in pentola
  • cipolla
  • olio extravergine di oliva
  • carota
  • sedano
  • dado vegetale
  • rosmarino
  • passata di pomodoro
  • formaggio parmigiano o pecorino
  • peperoncino
  • sale qb
  • acqua
Mettere la farina a fontana su una spianatoia e riempirla con acqua tiepida ed un po' di sale impastando con le mani. Lavorare l'impasto su una base di farina di grano duro (per evitare che si attacchi) rendendolo morbido e tagliarlo a pezzetti piccoli. Stendere ogni singolo pezzo e formare degli gnocchetti della grandezza di un cece. In una pentola alta mettere olio extravergine di oliva, cipolla, carota, rosmarino, ed un po' di sedano e far soffriggere. Aggiungere i ceci già cotti, un po' di sale e lasciare insaporire. Riempire con acqua fino a coprire il tutto, aggiungere il dado vegetale, un cucchiaio di passata di pomodoro e portare ad ebollizione. Infine buttare gli gnocchetti nel brodo e lasciare cuocere per 25/30 minuti girando ogni tanto la minestra. Una volta cotta spegnere la fiamma e lasciare riposare per circa 15 minuti. Impiattare ed aggiungere formaggio qb, peperoncino qb ed un filo olio extravergine di oliva.
Pecora aje cutture

Pecora aje cutture



piatto tipico celanese che rimanda alla vita pastorale ed alla transumanza.

  • pecora
  • olio extravergine di oliva
  • cipolla
  • foglie di alloro
  • carote
  • sedano
  • aglio
  • rosmarino
  • salvia
  • prezzemolo
  • passata di pomodoro
  • vino bianco
  • peperoncino qb
  • sale qb
In un grande pentolone far soffriggere l'olio con la cipolla, l'aglio, la carota, il sedano ed i vari aromi; aggiungere i pezzetti di pecora e versare vino bianco ed acqua fino a portare ad ebollizione. Schiumare il grasso della carne di tanto in tanto. Dopo un'oretta circa eliminare tutta l'acqua, dopodichè riempire nuovamente la cottora di acqua, saporita dagli odori, e vino. Salare ed aggiungere anche la passata di pomodoro. Mescolare in continuazione e far bollire. Verso la fine della cottura buttare anche le patate tagliate a pezzi. L'intera cottura richiede dalle sei alle otto ore a fuoco lento.
Arrosticini di pecora

Arrosticini di pecora



prodotto tipico della vita pastorale e dell'antica transumanza, sono senza ombra di dubbio il cibo da strada più iconico della cucina celanese.

  • pecora
  • sale qb
Tagliare la carne di pecora a cubetti della grandezza di 1 cm ed infilarli a mano negli spiedini di legno della lunghezza di 20-30 cm. Preparare la brace nella fornacella (apposito utensile), allargare il carbone ardente ed appoggiare gli arrosticini su una grata finchè non raggiungono la giusta cottura. Una volta pronti salare a piacere




prodotti tipici



Scopri i prodotti tipici offerti dalle tappe del Cammino di Francesco e Tommaso. Cerca negozi e ristoranti dove acquistare e assaggiare le specialità della tradizione enogastronomica locale.



amarettti celanesi

Amaretti



dolce tipico della tradizione celanese che fonde la sua bontà grazie sull'equilibrio tra l'amaro ed il dolce delle mandorle.

  • 1 kg di mandorle dolci
  • 2 gr di mandorle amare
  • 1 kg di zucchero
  • 12 albumi d'uovo
lessare le mandorle (dolci e amare) in una pentola di acqua, una volta lessate togliere le bucce e lasciarle asciugare bene, macinare le mandorle e aggiungere zucchero e albume. Amalgamare tutto, formare delle palline omogenee un po' schiacciate e mettere in forno a 150° per almeno mezz'ora.
mostaccioli celanesi

Mostaccioli



questo tradizionale dolce della cucina celanese veniva preparato soprattutto nei giorni festivi, ma oggi è possibile trovarlo in qualsiasi stagione.

  • 1 kg di noci
  • 1 kg di zucchero
  • 1 kg di miele
  • 700 gr di cacao amaro in polvere
  • 12 uova
  • 1 bustina di chiodi di garofano
  • 70 gr di ammoniaca per dolci
  • glassa
Sgusciare le noci, abbrustolirle in forno e tritarle. Versare le noci in un contenitore ed aggiungere zucchero, miele, cacao, uova sbattute, ammoniaca e chiodi garofano. Una volta amalgamato stendere l'impasto su una spianatoia es assottigliare con il matterello fino a raggiungere lo spessore di 5 mm. Tagliare a rombi e mettere in forno per circa 20 minuti a 180°.

Per la glassa: versare 3 bicchieri di acqua in un pentolino e far bollire, aggiungere 1 kg di zucchero e mescolare. Una volta pronto spalmare la glassa su ogni singolo mostacciolo con un pennello per dolci e lasciarli asciugare.
frittelle di patate

Frittelle di patate



dolce tipico celanese di origine contadina preparato durante le festività natalizie

  • 2,5 kg patate
  • 3/4 bustine di lievito per dolci
  • 1,2 kg di zucchero
  • 3 limone grattugiati
  • 200 ml di rhum per dolci
  • 600 gr di farina tipo 00
  • cannella qb
  • olio di semi di arachidi qb
Far bollire le patate in una pentola alta, spellarle, schiacciarle con lo schiacciapatate in una casseruola e lasciarle raffreddare. Aggiungere zucchero, rhum, linone, lievito, cannella, farina ed amalgamare fino a creare un impasto morbido ed omogeneo. Tagliarlo a pezzetti e stenderli singolarmente fino a formare dei cilindri della lunghezza di 15 cm. Chiudere ogni cilindro e formare la frittella a forma di fiocco. Nel frattempo scaldare a parte l'olio di semi in una padella, mettere le frittelle e girarle. Una volta raggiunta la frittura poggiarle in un vassoio con carta assorbente e spolverarle di zucchero da ambo i lati.
Patate del Fucino

Patate del Fucino



le patate del Fucino (anche quelle biologiche) sono le protagoniste della cucina locale celanese. La tradizione contadina le vuole cucinate al coppo.

  • patate
  • sale qb
Tagliare le patate a metà, metterle sul piano del focolare sotto un coperchio convesso (coppo) ricoperto di brace. Una volta cotte salare a piacere.








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