Il Cammino di Francesco e Tommaso

nella Terra dei Conti dei Marsi




Monastero di Santa Filippa Mareri




La Congregazione delle suore francescane deriva dalla comunità fondata nel 1228 a Borgo San Pietro da Filippa Mareri. Dopo aver incontrato Francesco tra il 1221 e il 1225 nel castello paterno, Filippa fu attratta dall'ideale di vita di Chiara d'Assisi. Tre anni dopo e precisamente il 28 settembre 1228, il fratello le donò la Chiesa di San Pietro e l'attigua abitazione, che divenne poi sede della comunità. Con lettera apostolica di papa Gregorio IX datata 21 luglio 1231, il monastero fu posto sotto la protezione della Santa Sede. Le religiose adottarono la regola approvata da Papa Urbano IV il 18 settembre 1263 per le monache clarisse. In una bolla del 27 giugno 1247 la Filippa Mareri fu proclamata Santa, ed il pontefice concedette 40 giorni di indulgenza ai devoti che ne celebravano la festa e ne visitavano il convento.
  • TAPPA n.1 - Borgo S. Pietro - Peschito (1^ sosta): lunghezza Km. 1,400; tempo di percorrenza min.30 - percorso facile a piedi e a cavallo;
  • TAPPA n.2 - Peschito - Ara Pacili (2^ sosta): lunghezza km. 0,600; tempo di percorrenza min.20 - percorso impegnativo a piedi e a cavallo;
  • TAPPA n.3 - Ara Pacili - Mareri (3^ sosta): lunghezza Km 1,200; tempo di percorrenza min.20; percorso facile a piedi e a cavallo; visita al borgo, alla Chiesa di S. Eustachio, al Palazzo Maoli e alla Rocca;
  • TAPPA n.4 - Mareri - Pian de Ricci (4^ sosta): lunghezza Km. 2,500; tempo di percorrenza min.50; percorso facile a piedi e a cavallo;
  • TAPPA n.5 - Pian de Ricci Grotta di Santa Filippa (5^ sosta): lunghezza Km. 0,600; tempo di percorrenza min.30; media difficoltà, da percorrere a piedi.
  • RITORNO: Grotta di Santa Filippa - Borgo San Pietro; tempo di percorrenza 110 min.; percorso facile a piedi e a cavallo.
Nel 1228, vinta le resistenze dei fratelli, Filippa Mareri ottenne da loro il lascito della Chiesa di San Pietro de Molito con la Villa di Casardita, ed è proprio qui che farà nascere il suo monastero, occupando forse un precedente luogo benedettino. L'accordo fu sancito con atto giuridico datato 18 settembre 1228. Nella vecchia villa, Filippa fece eseguire dei restauri iniziando così una vita severa ed austera. Con il moltiplicarsi delle clarisse sentì l'esigenza di allargare le mura del monastero, infatti utilizzò la propria dote e quella delle altre suore per restaurare la chiesa e per costruire altri edifici necessari alla vita claustrale. Nacque così il Monastero di Santa Filippa Mareri con chiostro, stanze ed officine, ed ingenti somme vennero utilizzate per l'acquisto di libri sacri e arredi. La chiesa venne consacrata nel 1231 dal Vescovo di Rieti Rainaldo. Nello stesso anno papa Gregorio IX accolse il monastero sotto la sua protezione, mentre il 16 febbraio 1236 Filippa morì e le sue spoglie furono conservate nell'omonima cappella. La fama della sua santità si diffuse velocemente tra la popolazione e con il passare del tempo il suo culto non si è affievolito.

Intorno al 1920 la Valle del Salto entrò nei progetti di sfruttamento delle risorse idriche per la produzione di energia elettrica e venne inserita nei vecchi programmi della bonifica reatina avviati fin dalla seconda metà dell'ottocento. I lavori iniziarono tra il 1936 e il 1937 e si conclusero nel ‘41. In breve tempo fu sommersa una vasta zona di terreni compreso il vecchio monastero di Borgo S. Pietro. Attraverso i carteggi della vertenza, per la riedificazione del monastero, tra le suore e il visitatore apostolico, incaricato di curare i rapporti con la società esecutrice, è possibile ricostruire uno dei capitoli più drammatici della storia della valle, in cui alcuni interi paesi furono evacuati e sommersi. La traslazione delle spoglie di Santa Filippa Mareri all'interno del Nuovo Monastero avvenne il 4 novembre 1940.




LUOGHI D'INTERESSE



esterno del santuario

Il Monastero di Santa Filippa Mareri


Dopo i lavori per la creazione del Lago del Salto venne riedificato, non lontano dal vecchio, il nuovo Monastero di Santa Filippa Mareri. Situato a Borgo San Pietro, nel Comune di Petrella Salto, immerso nel verde degli Appennini laziali, l'edificio oltre ad essere attiguo alla chiesa parrocchiale, è il cuore dell'Istituto religioso e della spiritualità francescana.

E' incline all'accoglienza di singoli e gruppi di pellegrini in cerca di un ambiente sereno e distensivo per rigenerare corpo, anima e mente, un clima accogliente e familiare che porta alla scoperta dei luoghi cari a San Francesco d'Assisi e a Santa Filippa Mareri.

Punto di riferimento del monastero è la Cappella di Santa Filippa Mareri che conserva le spoglie della prima santa francescana. Da non perdere l'archivio storico, che custodisce la una memoria storica vecchia di quasi VIII secoli, ed il Museo del monastero che offre uno spaccato di vita monastica e capolavori della religione e dell'arte italiana, come le opere di Giorgio De Chirico.





cappella di santa filippa mareri seconda

Cappella di Santa Filippa Mareri


La Cappella di Santa Filippa Mareri si trova nel cuore del Monastero di Borgo S. Pietro. Un tempo era custodita all'interno dell'antico monastero medievale sommerso nel 1940 insieme all'intero paese per formare il Lago del Salto. La cappella venne smontata e rimontata pietra su pietra nella chiesa parrocchiale per disposizione della Soprintendenza delle Belle Arti.

Fu salvato così un prezioso tesoro di devozione e di arte insieme agli affreschi di scuola giottesca e rinascimentale. Al centro della cappella, sull'altare, spicca l'urna dorata che racchiude il corpo di Santa Filippa, proprio accanto al reliquiario d'argento con il suo cuore rimasto prodigiosamente integro, così come la ciocca di capelli di San Francesco.





resti dell'antico monastero

Il museo del monastero


Il Museo del Monastero di Santa Filippa Mareri conserva documenti e reperti dell'antico complesso religioso fondato nel 1228 e sommerso nel 1940. Le suore del monastero hanno voluto non solo che molti documenti fossero conservati nel tempo, ma che venissero anche ammirati da fedeli, studiosi e curiosi.

Realizzato ed inaugurato nel 1977 è stato ampliato nel 2000. Il percorso di visita rievoca nel visitatore l'architettura dell'antico monastero di S. Pietro de Molito, non solo attraverso immagini fotografiche, ma anche attraverso frammenti decorativi di capitelli, stemmi, mascheroni e campane risalenti ai secoli XII-XVIII e dell'imponente portone ligneo a formelle opera del Maestro Giacomo di Bernardino nel 1511.

L'antico portone invita simbolicamente al viaggio indietro nel tempo e nella memoria, alla scoperta di quella che era la vita di “preghiera” e la vita di “lavoro” nell'antico monastero. Notevoli gli oggetti sacri della Chiesa di S. Pietro de Molito risalenti al XVII-XVIII secolo, la statua della Santa del XV secolo, ed una croce astile del 1550. Una sezione del museo è dedicata alla vita domestica e lavorativa, attraverso la tessitura, la filatura la farmacia. Pregevoli testi liturgici, di ascetismo, medicina e scienze si possono ammirare nella biblioteca monastica; mentre antiche pergamene, bolli papali e manoscritti del XII sec. nell'archivio. Notevoli alcune opere di Giorgio De Chirico, uno dei più grandi pittore surrealisti italiani, il quale in rapporto con la madre superiora del convento donò al monastero alcuni suoi dipinti, tra i quali spicca “La Crocifissione”.





scorcio dell'altare della grotta di santa filippa mareri

Grotta di Santa Filippa


Un percorso di montagna (1200 metri) conduce al Santuario Rupestre della “Grotta di Santa Filippa”, luogo del suo eremitaggio a Borgo San Pietro. Il percorso si snoda su un sentiero naturale lontano dal turismo di massa. A piedi, a cavallo o in mountain bike si procede verso luoghi bellissimi circondati dal verde degli alberi e l'azzurro delle acque del Lago del Salto, connubio tra religiosità ed ambiente per riaffermare la filosofia francescana.

Il cammino rivive idealmente il percorso umano e spirituale fatto da Santa Filippa.
La Grotta della Santa, incavata nella roccia, è costituita da un ingresso naturale principale e da un ingresso laterale; la zona antistante l'ingresso principale costituisce l'area presbiteriale dove si trova un piccolo altare in marmo. Oltre a questo percorso, sul vicino Lago del salto, è possibile effettuare immersioni volte a riscoprire le bellezze ancora presenti nel monastero sommerso.






mappa



Scopri dove si trova il Monastero di Santa Filippa Mareri, un percorso virtuale per visitare la Tomba di Santa Filippa e la Grotta Sacra situata a Borgo San Pietro.





il territorio



Scopri il Monastero di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro, frazione di Petrella Salto, visita la tomba di Santa Filippa, prima santa francescana



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